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Accoglienza e buone pratiche a Borgo San Dalmazzo

Care amiche e cari amici,
dopo il pienone riscontrato durante il primo incontro del 9 Febbraio in Sala S.Giovanni, l’Associazione MiCò e il presidio Libera di Cuneo hanno deciso di fare il bis, questa volta a Borgo San Dalmazzo:

Martedì 13 giugno, alle ore 20.45, nella sala Consiliare del Comune (P.zza della Liberazione, 6 Borgo S.D.),

 

avrà luogo un incontro aperto alla cittadinanza sulla tematica dell’accoglienza ai migranti dal titolo:

 

 

MIGRANTI: ACCOGLIENZA E BUONE PRATICHE

un incontro per dare voce alle esperienze positive di integrazione

L’incontro  vedrà coinvolte diverse realtà locali che operano nel settore dell’immigrazione e che sono riuscite a costruire percorsi di inclusione positivi e a mettere in atto buone pratiche di accoglienza dei richiedenti asilo e dei rifugiati.

Alla serata interverranno:

– Anna Cattaneo (Presidio di Libera di Cuneo): Derive di illegalità nell’accoglienza;

– Elisa Gondolo (Cooperativa Momo – Cuneo): La prima accoglienza e il lavoro di comunità ;

– Associazione PIAM di Asti: L’accoglienza diffusa e il sistema SPRAR;

– Claudio Naviglia (Presidente Associazione di Promozione Sociale MiCò): La terza accoglienza;

– Luisella Lamberti (CGIL Cuneo): I migranti e il lavoro;

L’incontro sarà moderato da Adriano Favole, professore di Antropologia Culturale presso l’Università degli Studi di Torino.

Sarà pertanto un’occasione importante per discutere attorno ad argomenti che toccano da vicino i territori in cui viviamo, in una maniera partecipata e costruttiva.

La partecipazione è aperta e gratuita.

YVAN SAGNET A CUNEO – un giovane contro il caporalato

Alla Casa del Quartiere Donatello, la Cooperativa Colibrì organizza nell’ambito del progetto “Il sapore della legalità” un incontro speciale con un giovane camerunense protagonista nel 2011 della prima rivolta in Puglia contro lo sfruttamento dei braccianti agricoli

 03 Giugno 2017 – Nell’ambito del progetto “Il sapore della legalità” promosso per l’anno scolastico 2016-17 dalla Cooperativa sociale Colibrì grazie ai fondi dell’8×1000 della Otto per Mille Valdese e con il sostegno della Regione Piemonte – funzione Coesione sociale,

SABATO 3 GIUGNO ALLE ORE 15:30 A CUNEO presso la Casa del Quartiere Donatello, in collaborazione con la Cooperativa Momo, un incontro a fumetti con Yvan Sagnet che presernterà il suo “Ama il tuo sogno. Vita e rivolta nella terra dell’oro rosso”.

“Quando partii per l’Italia immaginavo che la mia nuova vita sarebbe stata pulita e semplice come le nuvole che vedevo scorrere sotto l’aereo. Ma ero molto lontano dalla verità” scrive Yvan Sagnet nel suo libro, edito da Fandango Libri.

Yvan Sagnet ha sempre sognato il nostro paese per via del calcio, la moda, il design. Yvan conosce cos’è l’Italia con lo sguardo trasognato d’un bambino che ammira i calciatori si chiamano Baggio, Vialli, Maldini. Nel 2007 arriva a Torino con una borsa di studio del Politecnico e per mantenersi, durante l’estate del 2011, raggiunge Nardò in Puglia per la stagione del pomodoro. A Boncuri Yvan scopre il mondo dei caporali, lo sfruttamento, i diritti calpestati …

Fino a quando un giorno i caporali chiedono di intensificare il lavoro, ma Yvan e altri braccianti non ci stanno e organizzano il primo grande sciopero autonomo di braccianti stranieri in Italia. La rivolta avrà eco nazionale e Yvan, poco più che ventenne comincerà una lotta di libertà e giustizia che ancora oggi persegue…

INGRESSO LIBERO E GRATUITO

Cuneo: da Micò, Libera e Cgil nasce l’Osservatorio accoglienza profughi

Da tempo l’associazione di promozione sociale MiCò, il presidio cuneese di Libera e la Cgil di Cuneo, insieme ad altre realtà associative e a singoli cittadini, osservano quanto accade in provincia di Cuneo nel complesso mondo dell’accoglienza dei richiedenti asilo, rilevando che la situazione sta suscitando un crescente interesse, spesso finalizzato però solo al rifiuto delle persone accolte, senza capacità di approfondimenti costruttivi e positivi.

L’immigrazione, infatti, lungi dall’essere trattata politicamente come fenomeno strutturale e ineliminabile della contemporaneità, offre il pretesto per scontri ideologici e per politiche dettate dallo stato di urgenza, scarsamente concertate e monitorate. La gestione dell’accoglienza spesso si avvale di strutture gestite da privati, associazioni e cooperative che non hanno alcuna competenza nel campo.

I requisiti minimi di accoglienza stabiliti nei bandi, troppo spesso non vengono rispettati: strutture inadeguate, numero molto alto di ospiti, assistenza sanitaria non garantita, vitto carente, scadente e non rispettoso delle esigenze culturali degli ospiti, mediazione linguistica e insegnamento della lingua italiana non erogati; personale non qualificato, orientamento legale, ai servizi del territorio e al lavoro non garantiti.

A fronte delle lacune legislative circa le forme di controllo e le sanzioni ad eventuali inadempienze, l’accoglienza ha spesso derive estremamente serie come la limitazione delle libertà personali e un assistenzialismo che comporta una riduzione della capacità decisionale degli individui e una difficoltà di integrazione.

Non è da sottovalutare, inoltre, la condizione di vulnerabilità psicologica e sociale di molti richiedenti asilo, che non viene adeguatamente presa in carico né dai servizi né tanto meno da professionisti specializzati.

Il provvedimento introdotto a dicembre 2016 dalla Prefettura di Cuneo in merito alla drastica riduzione (da sei mesi a cinque giorni) del tempo di permanenza nelle strutture di accoglienza a seguito dell’ottenimento dello status di rifugiato e dei documenti per la permanenza in Italia, ha aggravato la situazione degli aventi diritto che non hanno avuto un utile percorso di integrazione e avvio al lavoro nei centri di accoglienza (Cas).

Se consideriamo che la maggior parte dei Cas vengono aperti senza alcun coinvolgimento della popolazione, senza interpellare le amministrazioni locali, spesso con un numero di richiedenti asilo ospitati molto alto rispetto alla popolazione residente, è chiaro che ne conseguano reazioni scomposte da parte della cittadinanza e dolorose fratture all’interno delle comunità ospitanti che l’informazione e gli attori politici si affrettano a cavalcare e a esacerbare. E questo produce una maggior difficoltà di integrazione dei profughi nel tessuto sociale, già complessa e faticosa di per sé vista la situazione storica ed economica del nostro paese.

Tutti questi elementi, ormai del tutto evidenti non soltanto per chi lavora nel settore, ma anche, e in misura crescente, per la cittadinanza, sono il motivo da cui nasce la decisione di creare un Osservatorio sull’accoglienza dei profughi per favorire buone pratiche nell’accoglienza, per evidenziare inadempienze, per richiedere un efficace e doveroso sistema di controllo atto a limitare e contrastare le situazioni più gravi e deteriori.

L’Osservatorio è attualmente costituito da: Aps Micò, Cgil Cuneo, Arte Migrante Cuneo, Presidio Libera di Cuneo, volontari di Monterosso e Entracque, Spazio Mediazione e Intercultura, Associazione Senegalesi di Fossano, Associazione Burkinabè Cuneo, Associazione Papiro, Cuneo Città Aperta ed è significativa la presenza di figure professionali con lunga esperienza in ambito migratorio.

Come primo atto dopo la costituzione, l’Osservatorio sull’accoglienza dei profughi ha chiesto un incontro al prefetto e al questore con l’obiettivo di iniziare un confronto improntato alla collaborazione tra istituzioni e cittadini attivi, per individuare forme di accoglienza non rispettose delle persone e del protocollo siglato dagli enti gestori, per condividere strumenti e forme di segnalazione, verifica e intervento nei suddetti casi, per valutare la possibilità di addivenire ad un protocollo di lavoro tra la Prefettura e l’ Osservatorio nel rispetto delle reciproche funzioni.

Franco Danzi – Libera, presidio di Cuneo ([email protected] – cell. 3480606130)

Elena Elia – APS MiCò ([email protected] – cell.3401550604)

Luisella Lamberti – Cgil CdL Cuneo ([email protected] – cell.3357757187)

Cuneo 22 marzo 2017

Cuneo: corteo in ricordo delle vittime di mafia

Il presidio cuneese “Emanuela Loi – Daniele Polimeni” dell’Ass. “Libera contro le mafie” e l’Associazione culturale “Liberavoce” ONLUS organizzano mercoledì 22 marzo a Cuneo una manifestazione collegata con l’analoga iniziativa che a livello nazionale Libera celebra ogni anno il 21 marzo per ricordare tutte le vittime innocenti delle mafie e ribadire l’impegno della società civile contro l’illegalità.

La manifestazione a Cuneo consisterà in un corteo con partenza alle ore 20:30 dal Parco della Resistenza. Lungo il tragitto saranno letti gli oltre 900 nomi di magistrati, carabinieri, giornalisti, ma anche bambini, madri, fratelli che hanno perso la vita nella lotta contro la criminalità organizzata. Il corteo, che percorrerà corso Dante, corso Nizza e via XXVIII Aprile terminerà al Cinema Monviso.
Qui sarà proiettato con ingresso gratuito il documentario “Sono Cosa Nostra”, realizzato da di Simone Aleandri in collaborazione con Rai Cinema. Il film, realizzato nel 2016 a vent’anni dalla legge 109 del 1996 sul riutilizzo sociale dei beni confiscati, racconta attraverso numerose interviste, il lavoro delle cooperative nate grazie alla riassegnazione di terreni e aziende un tempo in mano mafiosa.

“Abbiamo scelto questo film – dichiarano gli organizzatori – per dare un segnale forte e positivo, soprattutto ai giovani. L’Italia, spesso descritta in balìa di corruzione e mafie, è invece stata capace di dare vita, grazie alla raccolta di oltre un milione di firme, ad una legge di iniziativa popolare senza precedenti. Dal 1996 è possibile creare lavoro e riscatto riscattare per territori e comunità un tempo oppresse dalle mafie, dimostrando che la lotta alla criminalità organizzata è possibile e dà frutti concreti”.

Accoglienza e buone pratiche

Care amiche e cari amici,

vi segnaliamo questo incontro pubblico sul tema della accoglienza dei richiedenti asilo e sulle enormi questioni sociali che essa pone organizzato dall’associazione Micò insieme ad altre realtà associative.

Il titolo dell’incontro, che si terrà

giovedì 9 febbraio alle h20.45 presso la sala San Giovanni, in Via Roma n.4 a Cuneo

è: “Migranti. Accoglienza e buone pratiche“.

Interverranno, fra gli altri, Giorgio Ferraris (sindaco di Ormea), Francesca Galliano (del presidio di Libera di Saluzzo), Sergio Durando (presidente dell’ufficio pastorale migranti di Torino) e Nicola Mellano (presidente della coop. Fiordaliso e referente di Rifugiati in rete).

Un caro saluto