NO alle trivelle!

La lunga scia della corruzione, dell’inquinamento e del malaffare. Legambiente presenta i numeri e le storie dell’altra faccia dell’oro nero. Il 17 aprile votiamo si al referendum sulle trivelle per dare un segnale chiaro e inequivocabile sulla politica energetica che vogliamo.

Il settore delle estrazioni di petrolio e gas è in assoluto tra i più a rischio corruzione, con un tasso del 25% di corruzione percepita (dato Trasparency). L’alta propensione alla corruzione nel settore delle estrazioni di gas e idrocarburi è dovuta principalmente alla sproporzione tra la forza contrattuale ed economica messa in campo dagli operatori economici titolari e/o gestori degli impianti e la debolezza politica ed economica dei territori dove questi impianti insistono concretamente. Meccanismo perverso che alimenta disuguaglianze e ingiustizie sociali con enormi danni a carico dell’ambiente.

In Italia, prendendo in esame i principali scandali degli ultimi due anni e mezzo, sono state almeno 97 le persone indagate (e in alcuni casi già condannate) per reati ambientali e sanitari e 92 quelle sotto indagine per reati legati a corruzione, truffa e frode fiscale, per un totale di 189 persone, tra cui molti alti dirigenti e funzionari.

Sporco petrolio, il dossier di Legambiente,  racconta l’altra faccia dell’oro nero. Alcune storie emblematiche tra illegalità, corruzione e inquinamento ambientale. Dal più recente caso del Centro Oli di Viggiano e dei casi collegati di Tempa Rossa (Pz) e Augusta (Sr), alla vicenda relativa alla piattaforma Vega A al largo delle coste di Pozzallo (Rg), fino alla storia della Raffineria di Gela; dall’inchiesta sulla raffineria di Cremona a quella di Livorno, senza tralasciare indagini e sentenze su siti meno noti ma ugualmente coinvolti dall’illegalità che spesso caratterizza la filiera del petrolio.

Andare a votare il 17 aprile significa dare un segnale chiaro e inequivocabile sulla politica energetica che vogliamo

Films per la Cultura

cineforum

L’Assemblea per la Cultura di Cuneo riunitasi delibera

FILMS PER LA CULTURA!

Ogni mese un tema diverso, tutte le settimane al QI – Centro Aggregazione Giovanile!

Primo appuntamento giovedì 5 novembre con il film Persepolis!

A cura di

Accademia Dei Giocatori
Campeggio Resistente
Cuneo Città Aperta
Geghebaba
Giocs: Giovani e dintorni
Libera Cuneo – Liberavoce
WSF Collective

Con il patrocinio del Comune di Cuneo

Contro le diseguaglianze sociali e la povertà

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Una giornata di mobilitazione su tutto il territorio nazionale con iniziative in luoghi simbolo del contrasto alla povertà e della riaffermazione dei diritti. La povertà ruba la speranza e i diritti, frammenta la coesione sociale, svuota la partecipazione alla vita delle istituzioni, rafforza mafie, corruzione e indebolisce la democrazia.
Sabato 17 ottobre, in occasione della “Giornata Mondiale contro la povertà”, la rete nazionale delle organizzazioni della Campagna ‘Miseria ladra’ promuove una manifestazione nazionale diffusa in tanti luoghi d’Italia contro le diseguaglianze sociali e la miseria per rimettere al centro il diritto all’uguaglianza e alla dignità sancito dall’articolo 3 della nostra Costituzione.

Lo stato sociale in questi anni è stato depotenziato attraverso tagli di miliardi di euro ai fondi sul sociale (il fondo nazionale per le politiche sociali è stato più che dimezzato dal 2008 ad oggi) e ai trasferimenti a regioni e comuni, penalizzando prima le fasce più deboli ed a seguire i ceti medi. Aumento della povertà, maggiori ingiustizie sociali ed ambientali, frammentazione della coesione sociale, corruzione, limitazioni e tagli nell’erogazione dei servizi sociali, rendono ancora più macroscopiche le diseguaglianze, favorendo la spirale negativa che riproduce la crisi.

I dati fotografano un paese fragile, povero, segnato dalla disoccupazione e dalla disuguaglianza sociale: sono più di 8 milioni le persone in povertà relativa e 4,2 milioni in povertà assoluta. Secondo Eurostat un terzo della popolazione è minacciato dalla povertà. Sono più di 1 milione i minori indigenti, anche la dispersione scolastica ha subito un’impennata arrivando a oltre il 17%.

Di fronte a questa situazione è necessario e urgente cambiare rotta e fare ognuno la propria parte per rimettere al centro la dignità e la giustizia sociale, precondizione per sconfiggere mafie e corruzione. Per questo motivo la rete nazionale delle organizzazioni che fanno parte della campagna ‘Miseria ladra’ promossa da Libera e Gruppo Abele, sabato 17 ottobre promuoveranno assemblee, reading, incontri, flash mob per rendere illegale la povertà nel nostro paese. Tra le proposte della manifestazione l’impegno per l’aumento dei finanziamenti destinati al welfare e l’introduzione di una buona legge che garantisca un reddito di dignità.

A Cuneo il presidio di Libera “Emanuela Loi – Daniele Polimeni”, l’associazione Emmaus Cuneo e la Federazione Impiegati Operai Metallurgici (FIOM) di Cuneo propongono un incontro sabato 17 ottobre alle ore 17 presso il Qi, Centro di aggregazione giovanile, in Corso Vittorio Emanuele II n.33 a Cuneo.
www.miserialadra.it

Premiazione concorso “La mafia ed io”

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Giovedì 1 ottobre alle 17, presso il Salone d’Onore del Comune di Cuneo, si è tenuta la premiazione del concorso artistico-letterario “La Mafia ed io”, promosso dal presidio di Libera di Cuneo “Daniele Polimeni – Emanuela Loi” all’interno del progetto “Scuola di Legalità” in collaborazione con il Comune di Cuneo.
Il concorso era diretto agli studenti di tutte le scuole superiori di Cuneo e prevedeva la stesura di elaborati artistici e letterari aventi come tema mafia e ambiente, mafia e politica, mafia e appalti. I premi del concorso sono stati scelti esclusivamente all’interno del circuito di Libera: 4 buoni viaggio con la cooperativa “Il G(i)usto di Viaggiare” per i primi e secondi posti, 6 pacchi di prodotti alimentari del consorzio Liberaterra, forniti dal Gruppo di Acquisto Solidale G.A.S. Liberaterra Cuneo, per i terzi classificati.
Il concorso ha avuto un ottimo successo; sono stati premiati 10 elaborati, due letterari e 6 opere grafiche. Alcune opere grafiche sono state stampate su maglietta, altre verrano stampate su poster e volantini nelle iniziative del presidio durante l’anno.
I vincitori del primo premio, un buono viaggio di 4 giorni, tutto compreso, a Palermo sui luoghi storici di attentati di mafia e di esempi di antimafia, sono stati: Francesco Simone e Fatna Basso.
I vincitori del secondo premio, un buono viaggio a Palermo di 4 giorni, sono stati: Eliana Giraudo e Giacomo Macagno.
I vincitori del terzo premio, un pacco di prodotti del consorzio Liberaterra, dalle terre confiscate alle mafie, sono stati: Eleonora Gallo, Francesca Mattalia, Lorenzo Genta, Greta Panero, Stefania Sibona, Fabiola Viale.
Alla cerimonia era presente l’assessore alle politiche giovanili Franca Giordano, da sempre sostenitrice delle iniziative dell’associazione Libera contro le mafie.photo265354032169723829