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Con il progetto “Punta su di te” si chiude il cineforum al Qi

Lo scottante tema della ludopatia è affrontato in un contesto di libera informazione al Qi di Cuneo, grazie al progetto “Punta su di te” e all’Assemblea per la Cultura

locandina APERICENA DEF leggera

Punta su di te” è una campagna di sensibilizzazione che, attraverso momenti formativi e informativi, si propone di fare cultura intorno al tema del gioco d’azzardo, nella prospettiva di facilitare l’accesso ai servizi di cura per le persone con problemi legati al gioco.

Il progetto è finanziato dalle fondazioni CRC e CRT ed è promosso dai comuni di Cuneo, Alba, Bra, Savigliano, Saluzzo, Fossano e Mondovì, dalle ASL CN1 e CN2, dalla Caritas Diocesana di Cuneo, Libera Cuneo e dal Consorzio CIS.

Nel corso dell’incontro sarà presentato brevemente il progetto, si definirà il concetto di gioco d’azzardo e gioco d’azzardo patologico, offrendo alcuni dati sul fenomeno nel nostro paese e sui suoi cambiamenti nel tempo. Infine, verranno dati i riferimenti dei servizi che offrono un trattamento per la patologia.

L’appuntamento è al Centro di Aggregazione Giovanile – Qi di Cuneo (in corso Vittorio Emanuele II 33) giovedì 26 maggio alle 19 per un’apericena, a cui seguirà un preambolo al film “Rifiutati dalla sorte e dagli uomini”, emblematico, che verrà proiettato alle 21.

Un’anticipazione: “Il mercato delle Newslot ha modificato in un percorso senza ritorno l’approccio al gioco d’azzardo: dal Casinò al bar sotto casa. Le conseguenze non si sono fatte attendere, solo nell’ultimo anno i ricoverati in strutture di recupero sono migliaia. Tutti rientrano sotto una semplice sigla: Gap, sindrome da gioco d’azzardo patologico”.

Il Cineforum è un progetto dell’Assemblea per la Cultura, il tavolo delle associazioni e dei gruppi informali giovanili di Cuneo. Ponendosi come interlocutore con le istituzioni, instaura un dialogo costruttivo e di confronto, con l’intento di ottenere risorse e spazi dedicati alle esigenze comuni alle delle realtà giovanili.

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Cos’ha fatto l’Assemblea per la Cultura negli ultimi tempi?

Ha proposto un “Cineforum” a cadenza settimanale, da novembre 2015 a maggio 2016, con sede al Qi di Cuneo. Le questioni umanitarie, ma anche una certa leggerezza nel vivere, l’amore e la sessualità, il potere e la mafia, l’immigrazione e le dipendenze: ogni mese una tematica differente, scelta in base agli interessi dei singoli gruppi.

Chi si siede attorno al tavolo delle associazioni giovanili di Cuneo?

Associazione Campeggio Resistente – Festival Campeggio Resistente a Valloriate, dal 28 al 31 luglio.

Associazione Culturale GeghebabaRassegna teatrale annuale e Shakabum Festival, 11 giugno.

Associazione Liberavoce Incontri informativi in provincia di Cuneo.

WSF Collective Innovatori per l’ambiente (18 maggio e 16 giugno); Green Park Festival (3-4 settembre 2016).

Accademia dei Giocatori – Serate di gioco. Cuneo Comics and Games (3,4 e 5 giugno); 24Ore di sport a Cuneo (11/12 giugno).

GIOCS – Giovani, salute e dintorniSerata musicale in piazza Boves, a Cuneo (21 maggio); “Processo all’immigrazione” in sala San Giovanni (10 giugno)

Cuneo Città Aperta Collaborazione con “Arte Migrante”, Torino. Biblioteca Vivente a Cuneo e attività di sensibilizzazione.

Gruppi Scout di Cuneo (Cuneo 1, Cuneo 3 e Cuneo 7, che il 5 giugno festeggerà i suoii 25 anni di vita).

Associazione 1000 Miglia – Evento “Alla ricerca di…” (Cuneo, 20/21 maggio)

Gioco d'azzardo: il Governo faccia di più

Libera rilancia la proposta della campagna nazionale “Mettiamoci in gioco” e invita a mandare la comunicazione, che segue, all’indirizzo email [email protected]governo.it.

QUESTO IL TESTO DELL’EMAIL
l’indirizzo email a cui inviarle è:
[email protected]governo.it

All’attenzione del Presidente del Consiglio dei Ministri Mario Monti
Egr. Presidente,

sono molto preoccupato/a per le dimensioni e le caratteristiche che il gioco d’azzardo sta assumendo nel nostro paese. I costi sociali e sanitari che comporta sono di gran lunga superiori ai vantaggi che lo Stato ne ricava:
problemi di abuso e dipendenza e relativi oneri per il servizio sanitario nazionale, difficoltà economiche e indebitamento per chi sperpera quantità eccessive di denaro nei giochi, separazioni, oneri per le spese legali, riciclaggio e infiltrazioni della criminalità organizzata…

Per questo trovo inadeguate le misure previste nel decreto Sanità varato dal Suo Governo. Ho apprezzato l’inserimento del gioco d’azzardo patologico nei Lea, voluto dal Ministro Balduzzi. Ma da un Governo tecnico di così alto profilo mi attendevo una ben maggiore tutela del diritto alla salute dei cittadini, anche di fronte a lobby potenti e agguerrite.

Personalmente, condivido quanto espresso in merito da Mettiamoci in gioco, campagna nazionale contro i rischi del gioco d’azzardo, di cui trova qui sotto la presa di posizione.

Distinti saluti

FIRMA

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Di seguito riportiamo il comunicato stampa relativo alla campagna “Mettiamoci in gioco”

COMUNICATO STAMPA

Gioco d’azzardo, il Governo fa cilecca

Presa di posizione della campagna Mettiamoci in gioco, promossa da Istituzioni, terzo settore e sindacati

Roma, 6 settembre 2012

Deludente e inadeguato. “Mettiamoci in gioco”, campagna nazionale contro i rischi del gioco d’azzardo boccia il decreto Sanità approvato ieri in Consiglio dei ministri per la parte riguardante proprio l’azzardo.
La campagna – promossa da ACLI, ADUSBEF, ALEA, ANCI, ANTEAS, ARCI, AUSER, Avviso Pubblico, CGIL, CISL, CNCA, CONAGGA, Federconsumatori, FeDerSerD, FICT, FITEL, Fondazione PIME, Gruppo Abele, InterCear, Libera, UISP – valuta positivamente il fatto che, dopo anni di immobilismo, si sia finalmente deciso di legiferare in merito ai costi sociali, economici e psicologici provocati dalla diffusione incontrollata dei più diversi giochi d’azzardo. Ed esprime il proprio apprezzamento per il fatto che il gioco d’azzardo patologico sia stato inserito nei Livelli essenziali di assistenza (Lea), permettendo così alle persone dipendenti di ricevere cure e assistenza dal servizio sanitario nazionale.

Tuttavia, le criticità restano notevoli:
1.      L’inserimento del gioco d’azzardo patologico nei Lea non è
accompagnato da una copertura finanziaria: come faranno i servizi sanitari e socio-sanitari a far fronte a queste nuove dipendenze con delle risorse già oggi gravemente insufficienti? Ci attendiamo che nella definizione del nuovo Patto per la salute e dei Lea la questione venga sciolta positivamente.
2.      I limiti alla pubblicità sono poco incisivi perché calibrati
esclusivamente sui minorenni, quando è noto che il gioco d’azzardo è diffuso tra tutte le età. Inoltre, rimane il problema di un controllo più stringente sui messaggi pubblicitari lanciati dai concessionari, che finiscono spesso per illudere con l’idea di una vincita “a portata di mano”.
3.      Non viene dato alcun reale potere ai sindaci rispetto alla
regolamentazione di concessioni, luoghi e orari di gioco sui propri territori. La possibilità di segnalare le sale da chiudere è ben poca cosa.
4.      Non viene posto alcun limite all’introduzione di nuovi giochi, la
cui continua proliferazione costituisce una strategia fondamentale per conquistare nuovi giocatori o conservare quelli già attivi.
5.      Rimane, infine, il limite di distanza per i nuovi giochi da scuole,
ospedali e chiese, per quanto abbassato a 200 metri. Una misura meno che simbolica. Di fatto, si è persa l’occasione di ridurre lo spazio disponibile, su un territorio, per il gioco d’azzardo.

Il Governo, insomma, ha fatto cilecca. Mettiamoci in gioco chiede perciò ai parlamentari e alle forze politiche di migliorare il testo del decreto, privilegiando la tutela della salute dei cittadini alla pressione delle lobby.

 

Il 5 giugno a S. Defendente si parla di gioco d'azzardo e usura

In collaborazione con l’associazione “Insiemepossiamo”, martedì 5 giugno una nuova serata del progetto “Usura e gioco d’azzardo: se li conosci li eviti”. Il residio “Daniele Polimeni” di Libera sarà ospite alle 21 nei locali della Chiesa Parrocchiale in via Don Bodino 19.

Insieme al matematico Luca Antonelli del Cicap di Cuneo e alla dott.ssa Brunella Giordanengo del Sert dell’Asl Cn1, si cercherà di apporofondire dati, meccanismi e rischi legati al gioco d’azzardo. Attraverso la statistica e le teorie matematiche sarà spiegata la reale percentuale di vincita dei giochi più popolari. Mentre il Dipartimento Sert illustrerà i servizi attivati sul territorio per aiutare i giocatori patologici.

I ragazzi del presidio introdurranno la serata con un breve cenno storico per poi spiegare il legame tra gioco d’azzardo e usura, le cifre del gioco d’azzardo legale e di quello in mano alla criminalità organizzata, fotografato dal report di Libera, “Azzardopoli”.

Alla serata sarà presente anche Tullio Ponso, presidente dell’Osservatorio regionale sull’usura.

Gioco d'azzardo e usura: 24 febbraio a Borgo San Dalmazzo

Riparte il progetto “Usura e gioco d’azzardo: se li conosci li eviti” ideato dal presidio “Daniele Polimeni” di Cuneo dell’associazione “Libera contro le mafie”. Un tour di serate nella provincia Granda per approfondire dati, dinamiche e impatto di questi due fenomeni.

I giovani dell’associazione di Don Ciotti illustreranno come la crisi economica che colpisce famiglie e imprese vede sempre più persone rivolgersi alla rete degli usurai per fronteggiare le difficoltà economiche. Una rete nella quale finiscono spesso anche i giocatori compulsivi a causa dei debiti. Oltre che economico, l’azzardo ha anche un impatto psicologico e sociale. Di questo aspetto parleranno gli esperti degli sportelli SERD, il servizio dipendenze attivato dall’ASL CN1.  Nel corso delle serate psicologi e assistenti sociali forniranno un quadro del fenomeno dal punto di vista clinico e presenteranno il servizio terapeutico che opera anche attraverso un gruppo di auto aiuto.

Al loro intervento si alternerà quello di Luca Antonelli del CICAP di Cuneo (Twitter Facebook). Attraverso teorie statistiche e del  calcolo probabilistico, il matematico del Comitato di controllo sul paranormale, spiegherà le truffe dietro ai tanti miti del “vincere facile”.

Prossimo appuntamento VENERDI’ 24 FEBBRAIO a BORGO SAN DALMAZZO

ore 21, via Don Orione 9a, ospiti dell’Associazione Don Pasquale

intervengono i ragazzi del presidio “Daniele Polimeni” e Luca Antonelli, matematico e informatico del CICAP di CUNEO

Fossano – serata su usura e gioco d'azzardo

USURA E GIOCO D’AZZARDO

storia, infiltrazioni criminali, falsi miti e cura della dipendenza

FOSSANO – 25 NOVEMBRE ore 21

CASCINA SACERDOTE (via Dello Stagno, 2)

serata di approfondimento a cura dell’associazione

“LIBERA CONTRO LE MAFIE” – CUNEO

Intervengono:

LUCA ANTONELLI – MATEMATICO E INFORMATICO – CICAP CUNEO (Comitato Italiano Controllo Affermazioni sul Paranormale)

DOTT.SSE IVANA CONTERNO e LINDA DUTTO – SERT SAVIGLIANO (Servizio per le tossicodipendenze)

ALESSANDRO CASASSO e GIANLUCA SERALE – Presidio “Daniele Polimeni” – Libera CUNEO